Il condomino moroso: come recuperare le quote non pagate

📅 26 Marzo 2026 ✍️ Diritto Condominiale

La morosità condominiale è una delle problematiche più diffuse e delicate nella gestione di un condominio. Quando un condomino non paga le proprie quote — sia ordinarie che straordinarie — l’amministratore ha il dovere di agire tempestivamente per tutelare l’intero condominio.

Il quadro normativo

L’art. 63 delle disposizioni di attuazione del Codice Civile attribuisce all’amministratore il potere di agire in giudizio per il recupero delle quote condominiali senza necessità di previa autorizzazione assembleare. Si tratta di un potere autonomo che l’amministratore può e deve esercitare. La norma fondamentale è l’art. 1129, comma 9, c.c., che impone all’amministratore di agire per il recupero delle somme dovute entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio in cui il credito è esigibile.

Il decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo

Lo strumento principale è il decreto ingiuntivo ex art. 63 disp. att. c.c., che presenta una caratteristica fondamentale rispetto al decreto ingiuntivo ordinario: è immediatamente esecutivo, senza necessità di attendere i termini di opposizione. Questo significa che l’amministratore può avviare le procedure esecutive (pignoramento) anche se il condomino moroso propone opposizione. I documenti necessari per il ricorso sono: – Il registro di contabilità del condominio – Il verbale dell’assemblea che ha approvato il bilancio – I solleciti inviati al condomino

La responsabilità solidale dell’acquirente

Chi acquista un appartamento in condominio risponde solidalmente con il venditore dei contributi condominiali relativi all’anno in corso e a quello precedente (art. 63, comma 4, disp. att. c.c.). È quindi fondamentale, prima di ogni rogito, richiedere all’amministratore il certificato di regolarità dei pagamenti.

Cosa fare praticamente

La procedura corretta è: 1. Inviare un sollecito formale via raccomandata A/R o PEC 2. Se entro 20 giorni non si riceve riscontro, depositare il ricorso per decreto ingiuntivo 3. Notificare il decreto al condomino moroso 4. In mancanza di pagamento, procedere con il pignoramento

Conclusione

La morosità condominiale non va mai sottovalutata né tollerata a lungo. Agire tempestivamente protegge l’intero condominio e riduce il rischio che le spese rimangano non coperte, con inevitabili ripercussioni sulla gestione ordinaria dello stabile. Per qualsiasi informazione sulle procedure di recupero crediti condominiali, lo Studio Gestioni Immobiliari è a disposizione: contattaci o chiama il 0331 549230.
Articolo successivo →
Assemblea condominiale: convocazione, quorum e delibere valide

Hai bisogno di assistenza condominiale?

Contattaci per una consulenza gratuita — rispondiamo entro 24 ore.

Avv. Gianluigi Grillo

Amministratore di condominio con oltre 30 anni di esperienza nel diritto civile e condominiale.

Scopri lo studio

Altri articoli

Tutti gli articoli →

Argomenti

  • Amministrazione Condominiale (2)
  • Diritto Condominiale (2)